La Ballata di Mila di Matteo Strukul

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Articolo aggiornato giorno 7 Maggio 2022

La Ballata di Mila (ed. e/o, 2011) è il primo romanzo del prolifico autore padovano Matteo Strukul. Dopo una lunga gavetta fra giornalismo, recensioni musicali e collaborazioni varie (al suo attivo aveva anche due libri interviste a Bubola e Priviero), Matteo Strukul si lancia in questo suo primo romanzo in pieno stile pulp, traendo ispirazione a piene mani da autori del calibro di Willocks, Lansdale e Gischler, che resteranno sempre suoi veri e unici punti di riferimento.

La ballata di Mila: la recensione

la ballata di mila pdf


Mila Zago
è una bounty killer. Ma non una qualsiasi né sempre la solita anti-eroina da film americano che di colpo decide di diventare il braccio armato dei più deboli. No. Mila Zago è una bounty killer spietata e letale, che opera in totale autonomia ed esclusivamente per suo interesse nel nord Italia (Veneto), senza curarsi di null’altro se non del suo lavoro e di portarlo a termine nella maniera più pulita e mortale possibile.

Sola fin dalla nascita, Mila è cresciuta con il nonno sull’altopiano dei Sette Comuni (Altopiano di Asiago) dove l’anziano mentore la ha educata secondo una rigidissima disciplina marziale, facendone un’arma letale che un giorno, pronta a colpire, decide di scendere in campo per operare la sua personalissima vendetta. La ricerca di coloro che hanno rovinato la sua vita la riporteranno nella sua terra natale, il Veneto (nel padovano, in particolare), dove due gang (i Pugnali Parlanti, cinesi, e una cosca locale capeggiata dal sanguinario Pagnan) si contendono il territorio.

Mila Zago, armata di katana e caratterizzata da lunghi dred rossi (elementi questi che ne saranno tratto distintivo anche oltre questo romanzo), svilupperà la sua strategia di morte seguendo il più classico degli schemi: “dividi et impera”, ovvero mettere le due bande rivali l’una contro l’altra per ottenerne il massimo vantaggio.

La Ballata di Mila è diventato in brevissimo tempo un romanzo culto di riferimento nello scenario pulp-noir italiano, forte anche di due seguiti: “Regina Nera” (ed. e/o, 2013) e “Cucciolo d’Uomo” (ed. e/o, 2015), che sviluppano in maniera ancor più incisiva l’universo di Mila Zago.

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Andrea Camporese
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1 commento su “La Ballata di Mila di Matteo Strukul”

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