Sulle Tracce di Che Guevara di Marc Cooper

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Articolo aggiornato giorno 17 Agosto 2016

Sulle Tracce di Che Guevara (prima ed. Verso 1994, poi ed. Feltrinelli 2002), è una raccolta di articoli del giornalista statunitense Marc Cooper scritti fra il 1983 e il 1994. Originario della California, Cooper fu espulso dall’Università per le sue posizioni pacifiste e di sinistra, e si trasferì a soli vent’anni a Santiago del Cile dove trovò inizialmente lavoro come traduttore nientemeno che per il presidente Salvador Allende.

Sulle Tracce di Che Guevara: la trama

Fattosi le ossa in prima linea, ben presto divenne un reporter indipendente e radicale, che però con il suo lavoro contribuì (e contribuisce tutt’ora) a descrivere l’America Latina per quello che è: un enorme pentola a pressione, pronta a esplodere (soprattutto in quegli anni), a causa di ingerenze esterne (soprattutto yankee) che ne minavano costantemente i sottili e fragili equilibri interni.

Che Guevara


Dal bombardamento de La Moneda (la notte del colpo di stato del generale Pinochet), fino alla crisi di Panama e all’invasione statunitense, passando per quasi tutti i fronti di guerriglia dell’America Latina (da Managua, in Nicaragua, alla Bolivia, passando per il Chiapas), Cooper ci regala un interessantissimo spaccato storico di un’area geografica da sempre molto descritta ma forse storicamente poco compresa, dove la povertà fa da contraltare agli enormi interessi economici di governi occidentali e multinazionali.

L’edizione Feltrinelli del 2002 ci regala inoltre un’ulteriore punto di vista, dato che è stata rafforzata da un’introduzione (scritta per altro nel 1994) dallo stesso Cooper e con riferimento a una data ormai entrata nell’immaginario collettivo: 11 Settembre.

Come è possibile che nel 1994 Cooper scrivesse del 11 Settembre? Ebbene, ironia della sorte non scriveva del “nostro” 11 Settembre 2001, quando due aerei di linea si abbatterono sulle Torri Gemelle facendo più di 3.000 morti, bensì del 11 Settembre di un’altra generazione, la sua, quella che morì un po’ dentro quando gli Hawker Hunter bombardarono il palazzo presidenziale de La Moneda stroncando il sogno democratico e rivoluzionario non solo dei cileni ma di un’intera generazione.

Era martedì 11 Settembre 1973. Ironia dei corsi e ricorsi storici.

[alert type=”black”]Sulle tracce di Che Guevara Libro[/alert]
Andrea Camporese
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