La storia dell’Inghilterra nei libri

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Articolo aggiornato giorno 30 Marzo 2022

Gli York, i Lancaster, i Tudor, fino ad arrivare ai giorni nostri con i Windsor. La monarchia inglese da secoli e fino a noi continua ad interessare il grande pubblico, come nessun’altra casa regnante sa fare. Ecco perché proliferano i libri dedicati a questa monarchia, dei secoli passati e, come detto, di quella attuale.

Philippa Gregory ed Alison Weir sono due autrici che hanno scritto molto sulle dinastie York, Lancaster e Tudor, sulla “Guerra delle Due Rose” che allora veniva chiamata la “Guerra dei cugini”, tra il Quindicesimo ed il Sedicesimo secolo. L’interesse per questo periodo è nato insieme ad uno sceneggiato tratto proprio dai romanzi della Gregory dal titolo “The White Queen” ovvero “La regina della Rosa Bianca” in cui si raccontava l’Inghilterra del 1400, con le guerre tra York (la rosa bianca) e Lancaster (la rosa rossa). Questa guerra portò sul trono alternativamente componenti dell’una e dell’altra fazione, fino ad arrivare al matrimonio tra Elisabetta di York ed Enrico VII Tudor, della casata Lancaster, che unificò le due fazioni.

Da questi due personaggi nacque Enrico VIII, “famoso” per il trattamento che destinava alle sue mogli (Anna Bolena e Caterina Howard decapitate, Caterina d’Aragona ripudiata, Anna di Kleve rifiutata, Jane Seymour “usata” solo per avere un figlio maschio, che morirà di parto, Caterina Parr che gli sopravvisse ma su cui stava già raccogliendo prove di tradimento). Dicevamo che l’interesse per la monarchia inglese è più che mai attuale, vediamo alcune analogie e curiosità.

Cos’hanno in comune Elisabetta I e Elisabetta II?

Elisabetta I era la figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena. Elisabetta II è l’attuale sovrana d’Inghilterra. Entrambe ebbero un padre che diventò re per caso. Enrico VIII infatti era duca di York, il figlio maschio secondogenito mentre l’erede al trono era il principe Arturo, suo fratello maggiore, primo marito di Caterina D’Aragona. Purtroppo morì giovanissimo, per cui il trono passò a Enrico, che sposò anche la moglie del fratello, per poi, circa vent’anni dopo, ripudiarla. Il padre dell’attuale regina Elisabetta era Albert, poi Giorgio VI, figlio secondogenito del re Giorgio V. Anche lui divenne re per caso, quando il fratello ed erede Edoardo abdicò al trono per poter sposare l’americana e divorziata Wallis Simpson. Per questo in seguito Elisabetta I e Elisabetta II divennero regine, Elisabetta I dopo il fratello Edoardo e la sorella Maria, Elisabetta II perché non vi erano figli maschi.

Divennero regine giovanissime

Elisabetta I aveva 25 anni quando ascese al trono, l’attuale regina 26. Entrambe avevano solo una sorella, per Elisabetta I Maria, figlia di Caterina d’Aragona, Elisabetta II la sorella Margaret. Furono al centro di guerre. Per Elisabetta I una delle più famose è quella contro la Spagna, dove l’Inghilterra vinse contro “l’Invicincibile Armada” che poi tanto invincibile non era, Elisabetta II visse da ragazzina la seconda guerra mondiale. Entrambe hanno reso grande l’Inghilterra, sotto Elisabetta I si parlava di “età elisabettiana” come una sorta di nuova età dell’oro in cui l’Inghilterra prosperò, Elisabetta II dopo la morte del padre ha preso in mano le redini del Paese rendendolo stabile fino ad ora.

Riccardo III ritrovato in un parcheggio

Tra i protagonisti della casata York nei libri di Philippa Gregory c’è Riccardo III, l’ultimo re York, ucciso nella battaglia di Bosworth da Enrico VII. Nel 2012 i suoi resti furono ritrovati in un parcheggio a Leicester, località dove ai tempi della battaglia (1485) il re era stato sommariamente sepolto. Anni dopo la sua salma è stata deposta in una bara calcarea nelle chiesa di Leicester. Riccardo III è una figura oscura, è sempre stato accusato di aver ucciso i suoi nipoti e di aver così usurpato il trono, ma gli storici sono discordi. È lui il protagonista del “Riccardo III” di William Shakespeare.

Anna di Kleve troppo brutta per il re

Anna di Kleve fu una delle mogli di Enrico VIII. Quest’ultimo era ossessionato dall’idea di avere un figlio maschio che gli succedesse e benché avesse già avuto il figlio Edoardo da Jane Seymour, morta poco dopo, per essere certo che la dinastia continuasse aveva bisogno di altri eredi maschi. Così, cercò un’altra moglie, nel ducato di Kleve, in Germania e la trovò in Anna. Gli fu mandata una miniatura dipinta della donna, che il re gradì, ma quando vide la donna la trovò talmente orripilante-secondo i suoi canoni-che di lì a poco divorziò. Lei divenne “sorella del re” e visse per tutta la vita tra gli agi in Inghilterra, paradossalmente forse fu la più fortunata tra le mogli di Enrico VIII.

Hans Holbein

Hans Holbein il Giovane per distinguerlo dal padre Hans Holbein il Vecchio, fu un pittore tedesco molto apprezzato alla corte di Enrico VIII. Il ritratto più famoso che abbiamo del re, quello in cui il sovrano è abbigliato con una veste dorata, sovrastata da una pelliccia marrone, con una mano alla spada e un’altra che stringe i guanti, quello in cui si nota quanto doveva essere diventato imponente il sovrano (era sempre stato alto per l’epoca, ma poi divenne anche obeso) è opera di Holbein. Tra i suoi quadri anche dipinti di umanisti e intellettuali come Tommaso Moro e Erasmo da Rotterdam.

La cattedrale di Westminster

Nei libri sull’Inghilterra questo luogo è spesso menzionato. Fu non solo un luogo d’incoronazione dei regnanti, ma anche un rifugio. Qui, più volte, infatti, trovò rifugio Elisabetta di York (nata Woodville) regina e moglie di Edoardo IV di York, durante la Guerra delle Due Rose. Essendo una chiesa, era rispettato il diritto d’asilo per chi vi si rifugiava. Anche l’attuale sovrana è stata incoronata a Westminster mentre, come curiosità, oltre a re e regine qui sono sepolte personalità come lo scrittore Charles Dickens e Stephen Hawking, scomparso nel 2018, fisico, matematico, divulgatore.

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Lara Zavatteri
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1 commento su “La storia dell’Inghilterra nei libri”

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