Dossier foibe di Giacomo Scotti

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Articolo aggiornato giorno 10 Maggio 2024

Dossier foibe di Giacomo Scotti è un libro del 2022 edito dall’editore Manni. Ha 208 pagine, disponibile cartaceo oppure ebook.

Dossier foibe di Giacomo Scotti: la recensione

dossier foibe pdf copertina


Per comprendere le foibe bisogna partire dalla fine della prima guerra mondiale e non dimenticare altri massacri. “Dossier foibe” di Giacomo Scotti racconta il territorio dell’Istria partendo da quando, con la fine del primo conflitto mondiale, passò da essere parte dell’impero austro-ungarico, che si era dissolto, all’Italia, definitivamente nel 1920.

La Venezia Giulia con il crollo dell’impero si trovò a vivere una grave crisi economica, basti pensare all’importanza che avevano porti come quelli di Fiume o di Trieste per l’Ungheria e l’Austria, un’importanza che venne a mancare, così come il delicato equilibrio etnico, che per secoli aveva caratterizzato l’impero austroungarico, svanì. Così nacquero i conflitti etnici tra la popolazione slava e quella italiana, con l’arrivo poi anche dei fascisti.

Dossier foibe di Giacomo Scotti cerca di ricostruire un quadro di ciò che accadde per quanto riguarda l’Istria, appunto partendo da questo periodo e soffermandosi poi tra settembre e ottobre 1943, tra la capitolazione dell’Italia e l’occupazione da parte dei tedeschi. Si parla delle foibe, che riguardarono sì prevalentemente i fascisti ma non solo, perché erano stati italianizzati, per fare un esempio, anche molti cognomi della popolazione slava, così che anche quelli sembravano e non erano cognomi italiani, oppure persone croate che però avevano il cognome italiano.

Insomma nelle foibe non ci finirono solo i fascisti e senza sminuire l’orrore delle foibe nel libro si ricordano stragi altrettanto terribili come quelle compiute dai tedeschi che nell’autunno ‘43 incendiarono molti villaggi e trucidarono migliaia di civili istriani che tra l’altro avevano per guide i fascisti italiani.

Dossier foibe di Giacomo Scotti parla appunto dell’Istria cercando di far comprendere cosa accadde sul territorio ben prima della seconda guerra mondiale, comprendendo naturalmente le foibe e i loro orrori ma senza dimenticare altri massacri che lì furono perpetrati.

Per il lettore per cercare di capire, perché non è sempre facile, anche grazie a documenti, cos’è accaduto in Istria per quanto riguarda le foibe e non solo, per non dimenticare nessuno di coloro che in quel territorio persero la vita, anche raccontando di massacri che pochi ricordano, ai danni dei civili istriani e per sapere che nelle foibe non ci finirono solo i fascisti, ma anche la popolazione locale. Insomma un testo per far luce su molti punti ancora oscuri della storia di questa zona.

Giovanni

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