Storia caterina_la_magnifica

Inserito il 30 Novembre, 2015 | da Lara Zavatteri


Caterina la Magnifica di Lia Celi e Andrea Santangelo

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Se pensavate che i dolcetti Macarons fossero stati portati in Francia da Maria Antonietta (complice anche il film di Sofia Coppola), ebbene vi sbagliate. Questi dolcetti squisiti e coloratissimi furono infatti portati in Francia nientemeno che da Caterina de Medici, pronipote di quel Lorenzo il Magnifico con cui il padre di Caterina, pure lui di nome Lorenzo, viene spesso confuso.

Chi fu Caterina? Anzitutto, una bambina della famiglia dei Medici rimasta orfana dalla nascita. La madre morì di parto, il padre spirò mentre si stava battezzando la bambina, per paura che potesse morire anche lei, visto il tasso di mortalità infantile dell’epoca. Nata nel 1519, la bambina fu contesa dai parenti Medici e dai potenti di allora, fra cui l’imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V. Non si sapeva bene quale sarebbe stato il suo futuro, ma tutti la volevano per l’immenso patrimonio che portava in dote.

Una premessa. Questa biografia, scritta da Lia Celi e Andrea Santangelo, non è una biografia “canonica”. Per raccontare un’italiana divenuta regina di cui gli stessi italiani sanno poco, i due autori hanno scelto l’ironia e anche l’ausilio di oggetti che Caterina stessa rese di moda.

Oltre ai macarons, infatti, fu madrina di tanti piccoli oggetti che oggi utilizziamo nella quotidianità, come la forchetta e il suo uso (c’è da chiedersi come mangiavano prima in Francia) le mutande, il gelato e come detto i macarons. Di più: aveva una passione sfrenata per i gioielli e i vestiti neri e divenne regina di Francia prima e regina madre, con l’avvento al trono del figlio Francesco, sposato a Maria Stuard, testimone della morte del figlio (in seguito Maria tornerà in Scozia e anni dopo sarà decapitata dalla cugina, la regina Elisabetta d’Inghilterra).

Caterina fu anche il suo lato oscuro. Si diceva di lei che conoscesse i segreti della stregoneria, del veleno, insomma spesso non la si dipinse certo come una santa. Da un lato Caterina fu innovatrice, portò una ventata di novità alla corte di Francia, dall’altro la Storia ancora deve decidere come incasellarla, che tipo di persona fosse e quanto fosse stata in grado di complottare per mantenere il potere. Toccherà a chi legge questa biografia diversa, divertente e al contempo veritiera provare a tracciare un quadro di questa figura poliedrica e complessa, una Medici dimenticata nonostante fosse stata regina di Francia e nonostante i suoi natali fossero di una bambina di una delle famiglie più potenti del Cinquecento italiano.

Da leggere per scoprire molti lati inediti di Caterina.

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Autore recensione

Lara Zavatteri

Sono una ragazza trentina, giornalista pubblicista, blogger e scrittrice



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