Opinioni di un Clown di Heinrich Böll

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Opinioni di un Clown (titolo originale Ansichten eines Clowns, uscito nel 1963 e pubblicato in Italia nel ‘65), è forse uno dei più bei libri denuncia che abbia mai letto.

Dibattiti e polemiche tra critici e letterati accompagnarono in Germania (e non solo) l’apparizione di questo libro-parabola.

Opinioni di un Clown: la trama

La voce del narratore (il romanzo è infatti presentato in prima persona) è quella di Hans Schnier, discendente di casata industriale fattosi clown per irrisione al mondo che lo ha cresciuto e lo circonda. Ma cosa cerca, tornando in piena crisi artistica e psicologia, nella culla familiare di Bonn da cui manca da diversi anni? Un obolo o forse molto di più, come una mano tesa a salvarlo?

Opinioni di un clown retro


Lo aspettano tuttavia vanità, perbenismo ottuso, pietismo ipocrita. L’amata Maria, anch’essa di natali borghesi, lo lascia per ritrovare in seno alla regola la cosiddetta “aria cattolica”, ovvero (dal suo punto di vista) la piena rispettabilità da parte della società, al punto che decide di sposarsi con Züpfner (“quel cattolico”, come lo apostrofa fin dalla prima pagina Hans) Partita chiusa, dunque, per il testardo, scettico ma pur sempre innamorato Hans, che però non si darà per vinto, e nonostante tutto cercherà in ogni modo di farsi accettare, di cambiare l’opinione che quella società ha di lui.

Implicito in precedenti opere di Böll, l’attacco al neocapitalismo e alla farisaica società borghese della (allora) Germania Federale è in questo romanzo spinto quasi alla cattiveria e all’autocompiacimento. Ma Böll, cattolico dissidente (forse potremmo dire addirittura anarchico) non è dominato da alcuna ideologia e saggiamente evita le spire del romanzo impegnato, pur rimando saldamente ancorato alla denuncia sociale. Enuncia, senza predicare, speranzoso che la redenzione per questa nostra società possa arrivare anche grazie alle sue maschere disperate e grottesche.

Leggendo (e nel mio caso rileggendo, più volte) le pagine di Opinioni di un Clown risulta incredibile l’estrema contemporaneità del tema trattato. Opinioni di un Clown a mio giudizio ricade in quel ristretto gruppo di romanzi senza tempo che semplicemente descrivono uno stato dell’animo umano, invariabile con le epoche storiche.

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Andrea Camporese
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