Non me lo chiedete più di Michela Andreozzi

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Non me lo chiedete più. #childfree. La libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa è un libro pubblicato da HarperCollins Italia nel 2018, di 181 pagine dell’autrice Michela Andreozzi, attrice, regista, sceneggiatrice e conduttrice radiofonica italiana.

Non me lo chiedete più: la recensione

non me lo chiedete piu pdf copertinaNon me lo chiedete più #childfree. La libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa è un libro per tutte quelle donne che non vogliono figli.

Quelle donne che, come spiega l’autrice Michela Andreozzi, scelgono di non volere figli, nonostante la pressione sociale sia ancora fortissima nei confronti delle donne. Sì, perché se anche viviamo ormai nel Ventunesimo secolo, se una donna dice apertamente che non desidera figli e che non li vorrà mai, viene subito etichettata come una “strana”.

Michela Andreozzi in Non me lo chiedete più spiega come un tempo le uniche donne senza figli potevano essere suore, zitelle o donne sterili, ma anche oggi le cose non vanno molto meglio. Nonostante le tante lotte femministe, nonostante apparentemente sembri che una donna possa decidere, pare quasi un dovere concepire un figlio.

In uno stile ironico e pungente Michela Andreozzi spiega come parenti, amici, anche semplici conoscenti, più o meno consapevolmente insistano per vederla con il pancione, fino a quando lei stessa si domanda se un figlio lo vuole per se stessa o per le pressioni degli altri.

In più, come mai, si domanda l’autrice, se è un uomo a dire di non desiderare di diventare padre né in quel momento né in futuro non viene visto come un fenomeno da baraccone, mentre una donna, in pratica sì?

Perché le stesse donne con figli, si legge nel libro, si ostinano a far credere che un figlio è l’unico scopo di una donna, l’unico modo per provare amore, per capire la vita? Perché una famiglia non può invece essere composta solamente da due persone?

Michela Andreozzi si dice #childfree ovvero senza figli o e non #childless, ovvero priva di figli: la differenza è che il primo termine indica una scelta, il secondo una condizione o il caso.

La cosa più assurda, si racconta nel libro, è che nel nostro Paese le donne senza figli sono più tutelate di quelle con figli e può capitare che in un colloquio domandino se hai intenzione di metter su famiglia, scartandoti per questo. Ma, allo tesso tempo, se affermi di non volere figli, ti considerano una persona inaffidabile.

In Non me lo chiedete più Michela Andreozzi già nel titolo riassume quante volte una donna che non vuole figli deve giustificarsi, perché la cosa pare innaturale a tutti, ma una donna deve essere per forza madre? Non può essere moglie, compagna, in carriera, piena di hobby e con aspirazioni sue?

Il libro è ironico perfino nella copertina, dove sul retro di un’auto si trova il cartello “nessun bimbo a bordo”. Insomma pur con ironia l’autrice Michela Andreozzi spiega come non volere figli è un diritto delle donne, come un loro diritto è non giustificarsi e non avere sensi di colpa instillati dalla società.

Il libro Non me lo chiedete più. #childfree. La libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa oltre ad essere divertente, tratta con humor un argomento che ancora troppo spesso fa soffrire le donne, ovvero la scelta di non avere figli.

Un libro coraggioso che consiglio a tutte le donne stanche di sentirsi aliene perché hanno scelto una vita senza figli, per finirla di annegare nei sensi di colpa e di giustificarsi con tutti, perché ogni donna è libera di scegliere cosa fare della sua vita.

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Lara Zavatteri
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