Nelle terre estreme

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Articolo aggiornato giorno 6 Marzo 2016

“Oh, come si desidera a volte poter scappare dall’insulsa monotonia dell’umana eloquenza, dalle frasi sublimi, per cercare rifugio nella natura, apparentemente così silenziosa, oppure nel mutismo di fatiche lunghe ed estenuanti, del sonno profondo, di musica vera o dell’umana comprensione zittita dall’emozione!”

Passo del romanzo Il dottor Zivago, sottolineato da Christopher Johnson McCandless.

Chris McCandless prende alla lettera questo brano e poco più che ventenne, alcuni giorni dopo aver terminato l’università, dà inizio al suo viaggio. Siamo nell’estate del 1990 quando Chris prende la sua decisione, taglia i ponti con la sua famiglia, con la società intera, rifiutando gli obblighi sociali, una vita per lui già confezionata, ma che gli è sempre andata stretta.

Nelle terre estreme è la biografia di Christopher Johnson McCandless, pubblicata nel 1997 e nata dalla penna di Jon Krakauer, alpinista e giornalista specializzato in sport estremi. Vi chiederete perché un giornalista con questa specializzazione si sia interessato a questa storia e il motivo è che il viaggio intrapreso da Chris non è il capriccio di un ragazzino, ma nasce dal desiderio di libertà, libertà fisica ma soprattutto morale e spirituale, che alla fine si rivelò una richiesta troppo grande da fare alla vita o forse i tempi erano semplicemente sbagliati; il fatto sta che la rivista per cui lavorava Krakauer, in quegli anni, gli chiese di scrivere un articolo su un ragazzo trovato morto nell’agosto del 1992 in un autobus nella taiga d’Alaska. Infatti, tragicamente si conclude l’avventura del giovane Chris, che dopo aver girato l’America sotto lo pseudonimo di Alexander Supertramp, si cimenta in quello che è stato sempre il suo sogno: l’Alaska.

L’autore di questo volume ci mostra un resoconto dettagliato di questa tragica avventura, spiegandoci come “Alexander” pur con le migliori intenzioni andò inconsapevolmente incontro alla morte, essendo troppo impreparato per la natura selvaggia. Krakauer alterna episodi della sua personale esperienza come alpinista e di altri scalatori alla storia di Chris, ripercorrendo ogni passo di questa vicenda tramite interviste a tutte le persone che conobbero il ragazzo sotto il nome di Alexander, parlando con la sua famiglia e tramite le testimonianze che lo stesso Chris, fino agli ultimi giorni, riuscì a lasciare.

La storia di Chris è intensa, leggendo questo romanzo si ha la sensazione di aver viaggiato con lui, di aver conosciuto questo splendido ragazzo, forse troppo sensibile, troppo affrettato nella sua decisione. Dopo aver letto l’ultima pagina e avergli detto addio, la speranza che questo ragazzo fosse frutto dell’immaginazione e non una persona reale è grande, perché è troppo triste accettare che sia finita davvero così.

Basandosi su questo romanzo nel 2007 Sean Penn scrisse e diresse il film “Into the wild – nelle terre estreme”, riuscendo ad aumentare il fascio di emozioni suscitate dalla lettura, con in sottofondo il brano principale della colonna sonora “Guaranteed” di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam.
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