Il ragazzo che volava con i draghi di Andy Sheperd

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Articolo aggiornato giorno 10 Maggio 2024

Il ragazzo che volava con i draghi di Andy Sheperd è un libro di quest’anno seguito de “Il ragazzo che coltivava i draghi” e “Il ragazzo che allevava i draghi”. Edito da Gribaudo ha 224 pagine, nel formato cartaceo.

Il ragazzo che volava con i draghi: la recensione

il ragazzo che volava con i draghi pdf copertina


Pubblicato nel mese di marzo Il ragazzo che volava con i draghi di Andy Sheperd è l’ultimo della trilogia dedicata ai draghi dopo il primo dal titolo “Il ragazzo che coltivava i draghi” e il secondo “Il ragazzo che addestrava i draghi”. Sempre con le magnifiche illustrazioni di Sara Ogilvie, questo nuovo libro “Il ragazzo che volava con i draghi” torna ad appassionare i piccoli lettori con le avventure di Scaglia e dei suoi amici, e non solo.

Infatti, mentre si attende la nascita di nuovi draghi, i bambini che già ne possiedono uno si domandano come sarà. Scaglia, il drago del protagonista, ha la capacità di cambiare colore, altri sanno mimetizzarsi, bruciare o ghiacciare tutto, illuminarsi, insomma ognuno ha caratteristiche differenti. Ma ogni drago che nasce può avere queste o caratteristiche del tutto diverse, chi lo sa, anche questo è il bello di allevare i draghi.

In Il ragazzo che volava con i draghi di Andy Sheperd però c’è anche di più. Il bambino protagonista, infatti, come per gli altri libri precedenti, fornisce consigli ai bambini che vogliono avere un drago dentro casa. A quanto pare non è tutto oro quello che luccica, infatti bisogna aspettarsi bruciature, artigliate, disordine perpetuo, cacca e tanto altro, quando si decide di allevare un drago. Ecco perché per chi sta pensando di allevarne uno, è bene sapere ogni cosa, anche le più disgustose. Così i bambini sapranno se hanno ancora intenzione di gettarsi in questa avventura o se è meglio lasciar perdere, specie per i più schizzinosi! Ma non è solo questo.

Ne Il ragazzo che volava con i draghi di Andy Sheperd, infatti, c’è anche un aspetto che probabilmente nessuno dei bambini del racconto si aspettava: ad un certo punto i draghi volavo via, e ai bambini non resta altro da fare che lasciarli andare. Per quanto sia difficile e triste, ogni draghetto alla fine lascerà il suo bambino per volarsene via. Insomma c’è anche una parte triste, nell’allevare e farsi amici i draghi, come sa bene il bambino protagonista dei tre libri sull’argomento, ma non per questo bisogna rinunciare a coltivare e allevare draghi, ad avere un’amicizia che dura per sempre, a conoscere creature incantate e straordinarie.

Insomma, vale la pena allevare un drago, perché l’amicizia dura per sempre.

Giovanni
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