Storia

Inserito il 27 Ottobre, 2015 | da Lara Zavatteri


Duchi d’Aosta di Gianni Oliva

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Duchi d’Aosta di Gianni Oliva è un libro che racconta, dalle origini fino ai giorni nostri o quasi, quello che viene definito il ramo cadetto della famiglia reale, spiegando anche perché, secondo i monarchici italiani, dovrebbero essere proprio gli Aosta, se dovesse ritornare la monarchia, ad ottenere la successione al trono, e non i Savoia.

Come si sa questa disputa dura da decenni e non accenna a placarsi. Bisogna dire che sia Umberto I, re d’Italia assassinato nel 1900 nel corso di un attentato, sia Amedeo duca d’Aosta, fratelli, discendevano dal primo re d’Italia, ovvero Vittorio Emanuele II (1820-1878) e dalla sua consorte Maria Adelaide di Asburgo Lorena.

Da Umberto discendono i Savoia, ovvero Vittorio Emanuele III (sposato a Elena del Montenegro), Umberto II, l’ultimo re d’Italia sposato alla belga Maria Josè e Vittorio Emanuele, figlio di questi ultimi, che sarebbe l’erede al trono. Da Amedeo invece si arriva a Amedeo duca d’Aosta, nato nel 1943, che appunto secondo i monarchici vanterebbe la possibilità di essere successore al trono. Ma perché?

Per farla breve, quando Vittorio Emanuele decise di sposare la borghese Marina Doria (madre di Emanuele Filiberto) la madre fu d’accordo ma il padre non diede mai il suo assenso. Secondo la tradizione è necessario avere tale assenso per poter poi succedere al trono, ma come detto quel consenso non arrivò mai, anche se con il tempo i contrasti tra padre e figlio si appianarono. Parte da qui la rivendicazione al trono dei Savoia-Aosta, ma parte da più lontano la loro storia.

Nel libro si comincia con due protagonisti, Amedeo e Maria Vittoria che furono anche sovrani di Spagna, il primo re d’Italia e l’Italia che si stava formando, Vittorio Emanuele II, il regno di Isabella II, il regicidio di Umberto a Monza e l’incoronazione di Vittorio Emanuele III, che per tutta la vita soffrirà per la bassa statura e per un carattere assai poco gioviale. Si passa poi per gli avvenimenti e i protagonisti durante le due guerre mondiali, la morte di Amedeo in Kenya nel 1942,fino appunto ad arrivare ai giorni nostri, all’incirca.

Una storia avvincente con protagonisti coloro che furono e di fatto sono uno dei rami della famiglia reale, secondo i monarchici, come detto, i veri successori al trono d’Italia qualora, un giorno, dovesse essere restaurata la monarchia. All’interno un inserto fotografico con le immagini più significative e belle delle vicende, tristi e liete, di questa famiglia.

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Duchi d’Aosta di Gianni Oliva Lara Zavatteri

Recensione

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3.1


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Autore recensione

Lara Zavatteri

Sono una ragazza trentina, giornalista pubblicista, blogger e scrittrice



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