Ritorniamo a sognare di Papa Francesco

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Articolo aggiornato giorno 21 Maggio 2024

Ritorniamo a sognare di Papa Francesco edito da Piemme e pubblicato giorno 1 dicembre del 2020. Un libro coraggioso, che semina speranza e chiama a raccolta tutti coloro che credono possibile un mondo più giusto e più sano. Mai come in questo momento Francesco si rivela pastore, padre e guida non solo per i credenti ma per tutta l’intera umanità.

Ritorniamo a sognare: la recensione

ritorniamo a sognare pdf copertina


Il libro nasce da una conversazione del Papa con lo scrittore e giornalista britannico Austen Ivereigh, una riflessione sulla pandemia: una crisi che “sembra unica” perché globale. Il mondo intero ormai da mesi si trova prigioniero nel labirinto della pandemia.

Un vero incubo. Uno stato di crisi permanente che comunque costringe a non stare fermi, anche se con il rischio, come in ogni labirinto, di ritrovarsi  sempre  in  un vicolo  cieco. E per venire fuori c’è una sola strada:  abbandonare la cultura “selfie” e andare incontro agli altri. Perché solo grazie l’aiuto degli altri che sono intorno a noi che riusciamo a trovare vie di uscita, e dare il meglio di noi stessi.

Il 27 marzo del 2020 durante il lockdown, Papa Francesco sente il bisogno di far sentire la sua vicinanza ed il suo profondo amore a tutta l’umanità, apparendo in Piazza San Pietro recitando una preghiera, come aiuto e sostegno a tutta la popolazione del mondo. In questo libro Papa Francesco non pensa solo alla pandemia che ha colpito tutto il mondo, ma fa riferimento ad altre crisi che colpiscono gravemente il mondo e l’umanità intera che però non fanno clamore poiché non si vedono visibilmente come avviene con il covid-19.

Sua Santità attraverso questo libro ci fa ricordare che oltre al covid-19 esistono pandemie che non sono state mai debellate, gravi, ancor di più poiché la loro lontananza geografica non ci colpisce moralmente, anche perché non siamo presi in prima persona. Come i tanti conflitti di guerra aperti in tutto il mondo, il traffico di armi, i danni profondi causati dallo sviluppo industriale che non segue le regole creando il cambiamento climatico e con esso i disastri ambientali, i rifugiati che fuggono dalla povertà e dalla fame.

Il Papa racconta le tre pandemie che lui ha dovuto affrontare nella sua vita denominandole nel libro come: “le tre situazioni covid”. La prima, avvenne nell’agosto del 1957, in cui frequentava il secondo anno di seminario, fu colpito da una grave malattia polmonare che lo vide lottare tra la vita e la morte.
La seconda, avvenne nel 1986 durante il periodo tedesco, in cui Papa Francesco per terminare gli studi si auto-impone un esilio, da qui il nome di “covid dell’esilio”.

La terza, avvenne durante la speciale quarantena impostagli dai suoi superiori all’inizio degli anni novanta, in una residenza gesuita a Còrdoba. Papa Francesco in questo periodo di quarantena, precisamente, un anno, dieci mesi e tredici giorni, si trova a leggere i trentasette tomi della Storia dei Papi di Ludwig von Pastor. Il Pontefice oggi ha la risposta alla lettura che gli fu ispirata da Dio in quel periodo: gli sarebbe servita a prepararsi alle situazioni che si sarebbero verificate nella Curia Romana e nella Chiesa di oggi. Afferma che ogni crisi ci offre una lezione, che dobbiamo saper cogliere. Continua dicendo che ha imparato che se soffri molto, e ti lasci trasportare dal cambiamento, ne esci migliore; se invece alzi un muro di protezione ne esci peggiore. Aggiunge, questi sono stati i miei “ tre covid” personali.

Nel libro altri temi importanti vengono toccati, analizzati, e raccontati con forza da Papa Francesco. Parla di quanto sia necessario che l’umanità abbia una conversione ecologica, non soltanto per evitare una distruzione della natura da parte dell’uomo, ma per evitare che esso non distrutta se stesso. Una conversione ecologica integrale che va oltre la cura della natura, che ha riguardo ed attenzione l’uni verso gli altri poiché siamo tutte creature di Dio Padre che ci ama, con tutto ciò che ne segue.

Il Pontefice ci spiega come l’aborto, l’eutanasia, la pena di morte e l’inquinamento non sono dei problemi di ordine di morale diverso. Non possiamo giustificare l’aborto, ma allo stesso tempo non preoccuparci della desertificazione, non possiamo giustificare la pena di morte, ma allo stesso tempo non preoccuparci dell’inquinamento dei fiumi e dei mari che ha portato il progresso economico. Se non ci preoccupiamo, e non poniamo rimedi, restiamo impantanati nella mancanza di integrità che ci ha portato a tutta questa situazione.

Papa Francesco parla apertamente senza tacere sulle 30 – 40 milioni di vite non nate che vengono scartate ogni anno per mezzo dell’aborto, in cui regioni che si definisco sviluppate promuovono questa pratica su bambini che nascerebbero con disabilità o addirittura la loro nascita non era stata pianificata.

Il Pontefice tocca anche l’argomento sui tre sinodi: famiglia, giovani e amazzonia. Ritorniamo a sognare. La strada verso un futuro migliore di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio). Il Papa offre un piano al tempo stesso visionario e concreto per costruire un mondo migliore per tutti, un progetto che parte dalle periferie e dai poveri per cambiare la vita sul pianeta.

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Giovanni
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