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Copertina di Ritorno a Whistle Stop

Ritorno a Whistle Stop

Saga: Whistle Stop — Libro 2
★★★★☆4.3 402 recensioni 9 letture
EditoreRizzoli
Anno2021
Pagine298

Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama, quando la piccola stazione ferroviaria era ancora attraversata dai treni e il loro fischio scandiva le giornate degli abitanti.

Per Buddy, Whistle Stop è soprattutto il luogo dell’infanzia e della famiglia. Sua madre Ruth, una donna mite e misurata, e sua zia Idgie, eccentrica, volitiva e passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, conosciuto anche nei dintorni per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti. Il locale rappresentava un punto di incontro e di ristoro, sempre pronto ad accogliere tutti.

Con il passare degli anni, però, Whistle Stop cambia. La cittadina si spopola progressivamente, i treni smettono di passare e il caffè chiude definitivamente.

Molti anni dopo, l’ottantaquattrenne Buddy conserva ancora ricordi dolci e nostalgici di quel luogo immerso tra i campi di granturco. Le sue memorie diventano storie che condivide con la figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltarlo.

È proprio il desiderio di tornare nei luoghi della sua infanzia a spingere Buddy a partire. L’ottantaquattrenne decide infatti di sgattaiolare fuori dalla casa di riposo per intraprendere un viaggio carico di avventure. La sua fuga dà così inizio a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili.

Con Ritorno a Whistle Stop, Fannie Flagg torna nelle atmosfere di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, riportando il lettore nei luoghi e tra i protagonisti che hanno reso celebre quella storia.

Il romanzo è costruito attorno al tema del ritorno alle proprie radici. Per Buddy, Whistle Stop non è soltanto una cittadina ormai profondamente cambiata, ma soprattutto il luogo nel quale sono custoditi i ricordi della sua infanzia e della sua famiglia.

La trasformazione della cittadina contribuisce alla componente nostalgica della storia: i treni non passano più, il caffè ha chiuso e Whistle Stop si è progressivamente spopolata. Ciò che rimane è il ricordo, conservato da Buddy attraverso le storie che racconta alla figlia Ruthie e agli altri disposti ad ascoltarlo.

A rendere particolare il ritorno di Buddy è soprattutto il modo in cui decide di affrontarlo. Non si limita a ricordare il passato, ma sceglie di tornare fisicamente nei luoghi della sua infanzia, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo e dando vita a un viaggio ricco di avventure.

Il tono con cui Fannie Flagg racconta questa storia è caratterizzato da candore e ironia, elementi che accompagnano il lettore nuovamente nelle atmosfere di Whistle Stop. Il passato e il presente si incontrano così attraverso i ricordi di Buddy e il suo desiderio di ritrovare i luoghi della sua infanzia.

Uno degli aspetti centrali del libro è proprio il rapporto tra memoria e luoghi: Whistle Stop è cambiata, ma continua a vivere nei ricordi di chi l’ha conosciuta e amata. Il ritorno di Buddy diventa quindi un viaggio legato tanto alla dimensione fisica quanto a quella dei ricordi.

Ritorno a Whistle Stop è, in questo senso, una storia dal sapore nostalgico e ironico, che riporta il lettore nel mondo di Fannie Flagg attraverso Buddy, Ruthie e i ricordi legati a Ruth, Idgie e al loro storico caffè

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