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Copertina di L'intruso Novità

L'intruso

★★★★☆4.0 Voto della redazione 1 letture
EditoreGiunti Editore
Anno2026
Pagine432

L'intruso di Jason Rekulak racconta la storia di Penny Padgett, una fumettista che attraversa un momento di profonda crisi dopo aver perso il suo amato gatto Popcorn durante una violenta tempesta di neve.

Con Popcorn sembra essere scomparsa anche la sua creatività. Tormentata dal dolore, Penny perde la voglia di fare qualsiasi cosa e non riesce più nemmeno a trovare la motivazione per terminare il suo quarto libro.

Qualche settimana dopo, durante un elegante cocktail party, Penny cerca un po' di tranquillità e si ritrova accoccolata accanto al gatto di casa, un enorme felino di nome Godfrey. L'animale sembra particolarmente affezionato a lei e la proprietaria, dovendo partire per una vacanza, le chiede di prendersene cura.

Inizialmente Penny accetta volentieri. Occuparsi di Godfrey sembra infatti poter rappresentare una distrazione dal dolore e dal blocco creativo che la tormentano. Ma ben presto il comportamento del gatto comincia a inquietarla.

Godfrey la segue ovunque e sembra osservare ogni suo movimento, compresi quelli più intimi. Soprattutto, la guarda mentre lavora. E notte dopo notte qualcosa cambia: gli schizzi di Penny diventano sempre più cupi, strani e inquietanti.

La fumettista comincia a perdere il controllo della propria creatività e il confine tra ciò che immagina e ciò che è reale diventa sempre più sottile. Quando torna in sé, Penny non riesce nemmeno a riconoscere ciò che ha disegnato.

A quel punto nasce una domanda sempre più angosciante: Godfrey è davvero soltanto un animale domestico?

Il comportamento del gatto sembra nascondere qualcosa di molto più oscuro, come se dietro quello sguardo inquietante ci fosse un essere soprannaturale e diabolico intenzionato a impossessarsi dell'anima di Penny.

L'intruso di Jason Rekulak costruisce il proprio inquietante mistero partendo da una situazione apparentemente semplice: una donna in lutto che accetta di prendersi cura di un gatto.

La storia funziona proprio grazie alla trasformazione progressiva di questa situazione. All'inizio Godfrey rappresenta per Penny una possibile distrazione dal dolore per la perdita di Popcorn. Ma quello che dovrebbe essere un modo per ritrovare un po' di serenità si trasforma lentamente in qualcosa di molto più inquietante.

Il gatto diventa infatti una presenza costante e ambigua. Godfrey osserva Penny, segue i suoi movimenti e sembra particolarmente interessato al suo lavoro creativo. Il suo sguardo inquietante contribuisce a creare una crescente sensazione di disagio.

Uno degli elementi centrali della storia è il rapporto tra creatività e realtà. Penny è una fumettista e il disegno rappresenta il suo modo di esprimersi, ma proprio quello spazio creativo comincia a trasformarsi in qualcosa che non riesce più a controllare. I suoi schizzi diventano progressivamente più cupi e strani, mentre il confine tra ciò che nasce dalla sua immaginazione e ciò che sta realmente accadendo si fa sempre più sottile.

È qui che l'elemento soprannaturale acquista forza. Penny non deve soltanto fare i conti con il dolore per la perdita di Popcorn, ma anche con la paura che qualcosa stia cercando di entrare nella sua vita e di impossessarsi della sua anima.

Il risultato è una storia che punta soprattutto sulla tensione psicologica e sull'inquietudine, trasformando un animale domestico apparentemente innocuo in una presenza sempre più minacciosa.

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